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COMUNICATO STAMPA - Il musicista-atleta: una macchina complessa 19 OTTOBRE 2017

Il musicista-atleta:

una macchina complessa


Concerto realizzato in collaborazione con LISIN-Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuro muscolare, Politecnico di Torino e Varie furniture, Progetto “Lagrange”

Con la partecipazione del prof. Roberto Merletti e dell’ing. Alessandro Russo – Politecnico di Torino

Giovedì 19 ottobre 2017 ore 21.00

Cuneo, Conservatorio statale di musica “G.F. Ghedini”

Sala concerti “G. Mosca” – Ingresso libero

Musiche di J.S. Bach, J. Massenet, N. Paganini

Musicisti attaccati a elettrodi, elettrodi collegati a un elaboratore di dati, un macchinario che proietta su uno schermo le immagini di quello che succede nel tessuto muscolare di chi suona. No, non è un film di fantascienza: è quello che succederà giovedì 19 ottobre 2017 alle ore 21.00 nella Sala Concerti “Giovanni Mosca” del Conservatorio statale di musica “G.F. Ghedini” di Cuneo, una serata di grande impatto sul pubblico, ma soprattutto un tassello molto importante all’interno di un percorso di ricerca condiviso con il Politecnico di Torino e co-finanziato dal Progetto Lagrange (Fondazione CRT) e la Varier Furniture.

Che il corpo umano sia un sistema complesso lo abbiamo sempre saputo, poche volte però abbiamo riflettuto su quanto questa complessità influisca o condizioni un’esecuzione musicale, contribuendo a fare di questo o quel musicista un interprete eccezionale. A volte però qualcosa si può inceppare, cosa che capita molto facilmente: i musicisti sono atleti della musica e possono soffrire di patologie simili a quelle degli operai di un’industria e degli sportivi.

C’è insomma un’innegabile fisicità nell’atto di produzione del suono e il Conservatorio Ghedini ha aderito ad un progetto di ricerca del Politecnico di Torino nato per studiare l’attività dei muscoli paravertebrali, mappandone l’attività elettrica.

La ricerca è condotta dal LISIN-Laboratorio di ingegneria del sistema neuromuscolare (Politecnico di Torino) e approda ora, per la prima volta in assoluto, in una sala concerti: mai fino ad ora è stato presentato il frutto di questa ricerca scientifica in una veste musicale. Nel corso del concerto, infatti, un esecutore sarà collegato agli elettrodi che rileveranno l’intensità degli impulsi elettrici provenienti dai muscoli del dorso. Il tutto sarà trasformato in immagini che il pubblico potrà vedere e comprendere grazie all’intervento del professor Roberto Merletti, iniziatore della ricerca e Docente del Politecnico, e dall’ing. Alessandro Russo, che per mesi ha studiato i muscoli di alcuni talenti del Ghedini insieme alla docente di violino Isabella Longo.

In programma pagine di Johann Sebastian Bach, Niccolò Paganini e Jules Massenet. Interpreti: Indro Borreani, Luca Madeddu, Gaia Sereno – violino, Stefano Eligi – pianoforte.

con i Comuni di Cuneo, Mondovì e Frabosa Soprana, con il Parco Alpi Marittime e il Parco della Murgia, all’interno di un progetto più ampio capace di mettere in relazione tra loro Matera capitale europea della Cultura 2019 e Cuneo, recentemente candidatasi a capitale italiana per il 2020.

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