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STORIA

La biblioteca del Conservatorio di Musica “Giorgio Federico Ghedini” è soprattutto una biblioteca musicale d’uso, punto di riferimento del territorio cuneese per lo studio della musica e la conoscenza dell’arte musicale in ogni sua forma ed espressione.

La biblioteca nasce nel 1950, all’interno dell’allora Civico Istituto Musicale “Bartolomeo Bruni”; il 16 ottobre di quell’anno viene adottato il primo regolamento ufficiale (primo bibliotecario fu il prof. Paolo Tarditi). Le opere possedute furono inventariate solo a partire dal 1975, in vista dell’imminente trasformazione dell’Istituto Civico musicale in sede staccata del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, avvenuta nell’anno scolastico 1978-1979. In quel periodo il patrimonio era formato da circa 4.000 unità bibliografiche tra libri di letteratura musicale, musica a stampa e alcuni manoscritti.



Grazie alla cospicua donazione del pianista e compositore Ruggero Maghini (1913-1977), direttore del coro della RAI di Torino, comprendente circa 5.000 edizioni di musica a stampa della prima metà del Novecento, la biblioteca arricchisce considerevolmente il proprio patrimonio librario.

Nonostante la dotazione libraria non trascurabile e l’assenza di altre biblioteche specializzate in campo musicale nel territorio, occorre tuttavia attendere l’autonomia del Conservatorio (1995-96) per vedere avviata una progressiva politica di potenziamento e valorizzazione del patrimonio e dei servizi della biblioteca, culminata con la ristrutturazione e l’ampliamento dei locali a piano terra della sede di via Roma 19 (inaugurati ufficialmente il 31 maggio 2000), e con l’adesione al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), nel 2002. La catalogazione in SBN ha reso possibile la ricerca bibliografica in rete di quasi tutto il patrimonio, notevolmente  accresciutosi negli ultimi anni.

Nel 2015 il totale complessivo di edizioni di musica a stampa, letteratura musicale (comprendente repertori, enciclopedie, testi di storia ed estetica musicale, teoria, analisi, didattica, organologia, musica elettronica, cataloghi di compositori e di fondi musicali, biografie di musicisti, monografie sulla musica in generale), periodici e supporti audiovisivi risulta essere di oltre 20.000 unità bibliografiche possedute, un patrimonio funzionale alla missione di supporto alle attività didattiche, di produzione artistica e di ricerca del Conservatorio.



Tra i fondi della biblioteca, oltre all’importante Lascito Maghini (in cui sono presenti diversi volumi con dediche autografe tra l’altro di Darius Milhaud, Olivier Messiaen, Mario Castelnuovo-Tedesco, Goffredo Petrassi, Virgilio Mortari, Michelangelo Abbado) sono da ricordare:

Il Fondo Ghedini, nato grazie al lascito dello studio bibliografico Bertola e Locatelli, in occasione dell’intitolazione del Conservatorio al musicista cuneese, raccoglie le edizioni a stampa di molte delle opere del maestro, oltre a due autografi di opere giovanili;

Il Fondo Mosca, legato alla figura del direttore dell’Istituto Musicale “Bartolomeo Bruni”, Giovanni Mosca (1924-2008); il fondo è composto da sei faldoni comprendenti 70 manoscritti e 35 riproduzioni di manoscritti originali di elaborazioni e arrangiamenti di pezzi classici e del repertorio folkloristico per orchestra d’archi e altri organici;

Il Fondo Ferraresi, che comprende una parte dei manoscritti autografi del compositore e violinista bolognese Guido Ferraresi (1920-1996);

Il Fondo Bruni, che raccoglie le edizioni moderne del compositore cuneese Antonio Bartolomeo Bruni (1757-1821) e le riproduzioni delle edizioni antiche e dei manoscritti;

Il Fondo Gardinali, custodisce la raccolta di musica autografa manoscritta del compositore e storiografo cuneese Renato Gardinali e di canti delle vallate alpine del cuneese;

Il Fondo Manoscritti, conserva opere di autori locali, tra cui Pasquale Ago, e copie moderne realizzate per studio o esecuzione nel XX secolo.

Il
Fondo Davide Bertotti contempla la composita collezione del musicologo, compositore e pianista torinese, che include materiale a stampa e una nutrita raccolta discografica che spazia dalla musica barocca alla contemporanea.

Rilevanti, per l’incremento del patrimonio, sono state inoltre le donazioni di docenti ed ex-docenti del Conservatorio (si ricordano tra gli altri, Pasquale Ago, Ugo Attilio Scabia, Adolfo Attucci, Paolo Tarditi, Oscar Chiocchio e Alberto Jona, che ha donato una cospicua raccolta di dischi in vinile) ma anche di cultori dell’arte musicale, tra questi la donazione Dao Geletta del 2010, di musica per chitarra.

Sul fronte della promozione culturale, in occasione della mostra Documenti e immagini di Giorgio Federico Ghedini (Cuneo, Chiesa di San Giovanni, 4-10 marzo 1999), è stato pubblicato, a cura di Patrizia Florio, il Catalogo delle opere di Ghedini conservate presso la Biblioteca del Conservatorio di Cuneo, una bibliografia su Ghedini e una discografia delle opere di Ghedini.

Sono inoltre state organizzate giornate di studio sul tema Biblioteche musicali in  Francia e Italia (Cuneo, Conservatorio, 8 maggio 2002) e vari corsi di formazione legati alle biblioteche musicali.



Professori Bibliotecari dall’autonomia del Conservatorio:

Nicoletta Billio (1996-1999)

Patrizia Florio (1999-2002)

Francesco Paolo Russo (2002-2004) 

Alberto Viarengo (2004-2009)

Sandra Martani (2009-2013)

Raffaele Deluca (2013-2015)

Bibliografia: Annuario Musicale Italiano, 4. ed., Roma, CIDIM, 1989, pp.317-344; Cabimus (2004), pp.237-238, n.428.

Sul Conservatorio: Città di Cuneo, Civico Istituto Musicale “Bartolomeo Bruni”, Annuario. Anni Scolastici 1951-1952, 1952-1953, 1953-1954, Cuneo, Tip. Piemonte, [1954]; Giovanni Cerutti, Dalla Scuola Comunale di Canto del 1864 al Conservatorio Statale di Musica di Cuneo del 1997, Cuneo, dattil., 1997; Diego Ponzo, Cuneo e provincia, Lucca, Lim, 2002 (Le fonti musicali in Piemonte, 2)






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