Doppio impegno per il Dipartimento METS: concerto di musica acusmatica e collaborazione con il Festival Mirabilia

Martedì 9 settembre concerto di musica elettroacustica con gli allievi del Dipartimento METS del Conservatorio di Cuneo. Lo stesso dipartimento collabora con il Festival Mirabilia per quattro eventi serali tra giovedì 4 e domenica 7 settembre. La partecipazione è libera a tutti gli appuntamenti.

Martedì 9 settembre è in programma ArsAcusmatica, un concerto elettroacustico con esecuzione, spazializzazione e regia del suono dal vivo a cura di sette giovani allievi del Dipartimento METS – Musica Elettronica e Tecnici del Suono del Conservatorio Ghedini: Christian Drago, Davide Giordano, Matteo Grosso, Daniel Kulari, Matteo Ricci, Pietro Selvaggi e Giacomo Squillari. Il coordinamento artistico e tecnico è del professor Nicola Cappelletti. Il concerto è di musica acusmatica, ovvero diffusa attraverso altoparlanti, otto, posti ai lati dell’ambiente dove si siede il pubblico: ha inizio alle ore 18 e si svolge nell’aula 1 della sede Cantore del Conservatorio, in via Pascal 9; la partecipazione è libera e non occorre prenotare.

Il repertorio proposto attraversa oltre tre decenni di musica acusmatica dagli anni Sessanta ai Duemila. Si parte con “Aquatisme” (1984) di Bernard Parmegiani, maestro della scuola francese scomparso nel 2013, per proseguire con il capolavoro di Jonathan Harvey “Mortus Plango, Vivos Voco” (1980), una delle opere più celebri del repertorio elettroacustico internazionale. Si continua con “Trepidopteres” (1993) di Denis Dufour, “Vox-5” (1986) del britannico Trevor Wishart, un estratto dal leggendario “Presque Rien No. 1” (1967-1970) di Luc Ferrari – pietra miliare del paesaggio sonoro elettroacustico – e “Crosstalk” (1989) di Mike Vaughan. Il programma si conclude con “Objets retrouvés” (1996) di Francis Dhomont e con un brano da “Three Fictions” (2000) di Natasha Barrett.

Coniato a metà degli anni Sessanta, il termine acusmatico si riferisce a un particolare un tipo di musica elettronica creata per essere ascoltata tramite altoparlanti e senza la presenza fisica di strumentisti sul palco: l’ascolto viene in un certo senso ridotto invitando il pubblico a concentrarsi sulle qualità intrinseche del suono, senza considerare le sue origini o cause. Un elemento fondamentale del concerto è la spazializzazione ottofonica, tecnica che utilizza otto altoparlanti disposti strategicamente nello spazio per creare un ambiente sonoro tridimensionale, dove i suoni si possono muovere nello spazio creando un’esperienza immersiva che supera la tradizionale definizione stereofonica contraddistinta da suoni provenienti da destra o da sinistra e offre agli ascoltatori la possibilità di essere letteralmente dentro la musica, trasformando di fatto l’ambiente di ascolto in un vero e proprio strumento musicale.

Si segnala anche che da giovedì 4 a domenica 7 settembre docenti e allievi del Dipartimento METS collaborano con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “Verdi” di Torino a una quattro giorni di eventi in Piazza Virginio, nell’ambito del Festival Mirabilia. Gli eventi riguardano principalmente la sonorizzazione di film muti (4, 5 e 7 settembre), grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e con il Danish Film Institute, mentre la serata di sabato 6 settembre è dedicata al live coding, pratica musicale in cui si produce musica elettronica mentre si scrive codice. Le serate del 4, 5 e 6 settembre sono a cura dei partner torinesi, con la collaborazione del Dipartimento METS all’allestimento e alla tecnica del suono, mentre quella di domenica 7 settembre, intitolata “Temporanea”, è una produzione del Conservatorio Ghedini, coordinata artisticamente e tecnicamente dal professor Paolo Samonà, con il supporto dei colleghi Fabrizio Barale e Gianluca Verlingieri. Sei compositori elettroacustici del biennio METS, Michelangelo Einaudi, Domenico Bosio, Benedetto Salamone, Letizia Ambrosetti, Luca Venturini e Marta Zigante, curano la sonorizzazione dal vivo di nove cortometraggi muti dei primi del Novecento, riferiti ad altrettanti paesaggi italiani e selezionati dall’archivio del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Tutti gli appuntamenti hanno inizio alle ore 21 e la partecipazione è libera.

Queste attività e la collaborazione del Conservatorio di Cuneo con l’Università di Torino e il Conservatorio “Verdi” di Torino, e in particolare con i loro docenti Andrea Valle e Carlo Barbagallo, si inserisce nel progetto “International Routes: Arts creating Future” del Ministero dell’Università e Ricerca, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR e che ha già portato alla realizzazioni di eventi musicali che si sono tenuti durante le Universiadi invernali – FISU World University Games Winter di Torino dello scorso gennaio.

«Il Conservatorio Ghedini si presenta alla ripresa autunnale con un’attività intensa e di grande respiro – sottolinea il presidente Mattia Sismonda –. La doppia iniziativa del Dipartimento METS testimonia la vitalità dei nostri studenti e docenti e la capacità del Conservatorio di Cuneo di intrecciare collaborazioni con istituzioni culturali di primissimo piano, dal Festival Mirabilia al Museo Nazionale del Cinema, dall’Università e al Conservatorio di Torino. È un segno concreto della nostra volontà di coniugare formazione, ricerca artistica e apertura al territorio, consolidando rapporti già avviati e costruendone di nuovi. Siamo convinti che proprio queste sinergie siano la chiave per una crescita culturale condivisa, capace di generare esperienze innovative e di qualità per i nostri giovani musicisti e per il pubblico».