La voce e il pianoforte nel Lied romantico: al Ghedini un percorso tra le pagine di Beethoven, Schubert e Schumann

Martedì 14 aprile concerto per baritono e pianoforte a Casa Delfino. Partecipazione libera con prenotazione consigliata.

Martedì 14 aprile alle ore 20.45, negli spazi di Casa Delfino (corso Nizza 2, Cuneo), si tiene il concerto “La musica vocale da camera” con il baritono di fama internazionale Carmelo Corrado Caruso, ospite della Stagione Artistica del Ghedini, e il pianista e docente di Pratica pianistica al Conservatorio di Cuneo Ivan Manzella. La partecipazione è libera, ma è consigliato prenotare il posto in sala dal sito https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-musica-vocale-da-camera-1986184674829, a partire da martedì 7 aprile.

Il concerto propone un percorso nella musica vocale da camera che mette in ideale dialogo l’alba del Lied ottocentesco e il suo pieno sviluppo, spaziando tra le atmosfere di Vienna e la stagione romantica della Germania attraverso pagine di Ludwig van Beethoven, Franz Schubert e Robert Schumann. Al centro del programma si stagliano nettamente i temi tipici del genere liederistico dell’amore, della distanza, della natura e della malinconia.

La prima parte del concerto è dedicata al ciclo “An die ferne Geliebte” (All’amata lontana) op. 98 di Beethoven: si tratta di sei Lieder concepiti come un racconto musicale unitario, costruito su testi di Alois Isidor Jeitteles e caratterizzato da una continuità espressiva che anticipa la forma ciclica romantica. Seguono alcune tra le più celebri pagine liederistiche di Schubert, ponte tra classicismo e romanticismo, tra cui Prometheus, Ganymed, Der Atlas, Erlkönig e Ständchen.

La seconda parte del concerto è interamente consacrata al ciclo “Dichterliebe” (Amor di poeta) op. 48 di Schumann, su testi di Heinrich Heine. Nei sedici Lieder che compongono la raccolta si sviluppa un articolato itinerario poetico e musicale in cui voce e pianoforte dialogano in modo sempre più stretto, dando forma a una narrazione intensa e sfaccettata del sentimento amoroso. Dalla delicatezza iniziale di Im wunderschönen Monat Mai alla tensione espressiva di Ich grolle nicht, fino al senso di distacco conclusivo di Die alten, bösen Lieder, il ciclo è considerato, a ragione, uno dei vertici della produzione romantica.

L’ascolto mette in relazione tre momenti fondamentali della storia del Lied, evidenziando l’evoluzione del linguaggio musicale e della relazione tra parola e suono, in un continuo rimando tra dimensione intima e tensione espressiva.

Ivan Manzella, pianista, è docente di Pratica pianistica presso il Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo. Diplomato all’Istituto Musicale “Bellini” di Catania, ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali e svolge un’intensa attività concertistica sia come solista sia in ambito cameristico e operistico. Ha diretto formazioni corali e orchestrali collaborando con istituzioni musicali italiane ed estere.

Carmelo Corrado Caruso, baritono, si è diplomato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e ha studiato con Renato Federighi. Ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato nei principali teatri italiani ed europei. Tra i riconoscimenti si segnala la nomination al Grammy Award per la partecipazione all’incisione del “Dom Sébastien” di Donizetti al Covent Garden di Londra. Ha interpretato ruoli di primo piano nel repertorio operistico, tra cui “Il Prigioniero” di Dallapiccola al Teatro Comunale di Firenze sotto la direzione di Bruno Bartoletti, distinguendosi per qualità vocale e intensità interpretativa.