Martedì 13 ottobre nella Sala Mosca del Conservatorio di Cuneo si esibiscono Jacques-Pierre Malan e Andrea Cavuoto al violoncello con Francesco Cipolletta al pianoforte. In programma due grandi Sonate romantiche di Mendelssohn e Chopin e pagine virtuosistiche di Alfredo Piatti.
Martedì 13 ottobre alle ore 20.45, nella Sala Mosca del Conservatorio Ghedini (via Roma 19, Cuneo), si tiene il concerto dei violoncellisti Jacques-Pierre Malan e Andrea Cavuoto con il pianista Francesco Cipolletta. Il programma è dedicato alle diverse possibilità espressive del violoncello e accosta due importanti sonate del repertorio romantico, opera di Mendelssohn e Chopin, a pagine dell’italiano Alfredo Piatti. La serata fa parte della Stagione Artistica del Conservatorio Ghedini; la partecipazione è libera ma è consigliato prenotare il posto a sedere sul sito del Conservatorio, www.conservatoriocuneo.it, a partire da martedì 6 ottobre.
In concerto vengono eseguite la Sonata n. 2 op. 58 in re maggiore per violoncello e pianoforte di Felix Mendelssohn, la Serenata per due violoncelli e pianoforte di Alfredo Piatti, la Sonata op. 65 in sol minore per violoncello e pianoforte di Fryderyk Chopin e, ancora di Piatti, la Tarantella per violoncello e pianoforte. Il percorso attraversa così differenti modi di intendere la scrittura per violoncello nell’Ottocento, alternando il lirismo delle grandi Sonate romantiche alla cantabilità e al virtuosismo della tradizione italiana.
Composta nel 1843, la Sonata n. 2 op. 58 di Mendelssohn presenta un dialogo serrato tra violoncello e pianoforte e alterna momenti di grande energia a passaggi più raccolti. Particolarmente significativo è l’Adagio, nel quale la scrittura pianistica richiama la solennità di un corale mentre al violoncello è affidata una linea dal carattere quasi recitativo.
La Sonata op. 65 di Chopin, composta nel 1846, appartiene invece all’ultima fase creativa del compositore polacco ed è una delle poche sue opere nelle quali il pianoforte dialoga con un altro strumento. La scrittura assegna un ruolo di pari importanza ai due interpreti e presenta un carattere denso e articolato, nel quale la dimensione lirica si accompagna a una continua ricerca timbrica ed espressiva.
A queste due ampie composizioni si affiancano la Serenata per due violoncelli e pianoforte e la Tarantella di Alfredo Piatti, violoncellista e compositore italiano noto nell’Ottocento per il suo straordinario virtuosismo. Nella Serenata la presenza di due violoncelli permette di sviluppare un intreccio di linee cantabili che richiama la tradizione del belcanto italiano. La Tarantella mette invece in primo piano il lato più brillante dello strumento, con una scrittura rapida e virtuosistica sostenuta dal caratteristico ritmo della danza.
Il concerto è, inoltre, il momento conclusivo della masterclass di Violoncello e Musica da camera che si svolge lunedì 12 e martedì 13 ottobre al Conservatorio Ghedini. Le due giornate di attività, con lezioni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, sono condotte dagli stessi protagonisti della serata. La masterclass affianca così all’attività didattica e di approfondimento svolta con gli studenti un momento concertistico aperto al pubblico, nel quale i tre docenti si ritrovano insieme sul palco della Sala Mosca.
Jacques-Pierre Malan è considerato uno dei più interessanti violoncellisti della sua generazione e svolge attività concertistica come solista e camerista in Africa, Europa, Asia e Stati Uniti. Ha collaborato con orchestre quali Mid-Atlantic Symphony, KwaZulu Natal Philharmonic, Johannesburg Philharmonic e Cape Town Philharmonic e ha ottenuto riconoscimenti dalla Yale Gordon Foundation, dalla South African Music Rights Organization e dallo Stellenbosch International Chamber Music Festival. Attualmente svolge un’intensa attività internazionale con International Music Exchange Concerts. Tra i suoi progetti più recenti figura l’esecuzione integrale dei Dodici Capricci di Alfredo Piatti, affrontati in un percorso che unisce virtuosismo strumentale e riflessione sul superamento delle sfide personali attraverso la musica.
Francesco Cipolletta si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “G. Verdi” di Torino e si è perfezionato con Lev Naumov e Maria Tipo. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è esibito nelle principali città europee e in importanti centri musicali di America, Africa e Asia. Come solista ha collaborato, tra le altre, con l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. È docente di Pianoforte al Conservatorio Ghedini.
Andrea Cavuoto si è formato con Alfredo Stengel, Marco Scano e Michael Flaksman e si è perfezionato al Conservatorio di San Pietroburgo. Ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala, la RAI e numerose istituzioni orchestrali italiane e internazionali, ricoprendo anche ruoli di prima parte. Svolge attività cameristica e didattica ed è autore di pubblicazioni ed edizioni musicali. È docente di Violoncello al Conservatorio Ghedini.
