Remy van Kesteren, Sophye Soliveau e Vanja Contu protagonisti dei concerti organizzati in collaborazione con Salvi Harps, da giovedì 2 a sabato 4 luglio in Sala San Giovanni e nel Parco Amilcare Merlo di Confindustria Cuneo.
Da giovedì 2 a sabato 4 luglio l’arpa elettroacustica torna protagonista a Cuneo con i concerti della quarta edizione di ElettroClass, nei quali si esibiscono Remy Van Kesteren, Sophye Soliveau e Vanja Contu. Le tre serate, con inizio alle ore 21, si svolgono in due luoghi diversi di Cuneo – la Sala San Giovanni, in via Roma 4 e la bella location all’aperto del Parco Amilcare Merlo di Confindustria Cuneo, in via Bersezio 9 – contribuendo, come già avvenuto negli anni scorsi, a creare un festival diffuso in città. La partecipazione è libera e non occorre prenotare il posto a sedere.
ElettroClass è il primo evento al mondo completamente dedicato all’arpa elettronica e elettroacustica ed è organizzato dalla Salvi Harps, la principale azienda produttrice mondiale di arpe con sede a Piasco a poche decine di chilometri da Cuneo, in collaborazione con il Conservatorio Ghedini e il suo Dipartimento di Musica Elettronica e Tecnici del Suono – METS e con il patrocinio della Città di Cuneo, della Provincia di Cuneo e di Confindustria Cuneo. I concerti sono allestiti con la collaborazione tecnica di studenti METS.
«ElettroClass conferma la vocazione del Conservatorio Ghedini – sottolinea il presidente Mattia Sismonda – a essere un luogo di ricerca e innovazione, dove studenti, docenti e artisti internazionali collaborano per esplorare nuovi linguaggi musicali. Una partnership preziosa con Salvi Harps che rende Cuneo un punto di riferimento internazionale per la sperimentazione musicale».
Giovedì 2 luglio si esibisce Remy van Kesteren, che ritorna ad ElettroClass per il terzo anno dopo le presenze nel 2023 e nel 2024. Definito “brillante arpista” dal New York Times, a Cuneo propone un concerto, che si tiene in Sala San Giovanni, incentrato prevalentemente sul suo ultimo album del 2025 “Leave What You Know”, un lavoro che si muove tra pop, elettronica, musica alternativa, classica e avanguardia. Unico arpista al mondo a possedere e suonare un’arpa personalizzata con 49 corde, la Salvi Réus, nei suoi concerti propone frequentemente improvvisazioni guidato dalla sua curiosità senza limiti, dall’entusiasmo e dall’immaginazione. La sua carriera è caratterizzata da un costante desiderio di mettere in discussione i dogmi musicali, superare i confini e reinventare l’arpa sia come strumento che come mezzo artistico. Affermatosi come arpista classico, Van Kesteren ha poi integrato il suo repertorio con la musica pop; nella sua musica si possono sentire influenze rock, post minimal e jazz. Laureato con il massimo dei voti al Conservatorio di Utrecht nel 2010 e specializzato successivamente al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, è direttore artistico del Dutch Harp Festival.

Venerdì 3 luglio la compositrice, cantante e arpista francese di origini guadalupensi Sophye Soliveau porta per la prima volta a ElettroClass un concerto in cui all’arpa si affianca anche la voce, proponendo nel Parco Amilcare Merlo di Confindustria Cuneo improvvisazioni e brani dal suo primo album, Initiation: una vibrante celebrazione dell’R&B contemporaneo in cui voce e arpa si fondono in un universo sonoro intimo e raffinato. Cresciuta con la musica afroamericana fin dall’infanzia, Soliveau ha sviluppato un linguaggio artistico personale che intreccia R&B, soul, gospel, jazz e neo-soul con una solida formazione classica dando origine a forme espressive libere e d’improvvisazione. Artista poliedrica, unisce rigore tecnico e spontaneità creativa e la sua è una musica intensa, avvolgente, intima e sensuale che si esprime in performance caratterizzate da una forte interazione con il pubblico, spesso coinvolto in un’esperienza corale collettiva.

Sabato 4 luglio torna a esibirsi per ElettroClass Vanja Contu, che ha preso parte finora a tutte le edizioni della rassegna: in Sala San Giovanni, l’arpista presenta un programma musicale all’insegna alla sperimentazione, che spazia da prime assolute di giovani compositori del Dipartimento METS del Conservatorio a cover e a brani composti dalla stessa interprete. Tra i lavori in programma figurano i nuovi brani degli allievi Manfredi Clemente e Daniel Kulari, realizzati durante l’anno accademico attraverso un intenso lavoro di collaborazione con Contu e con il prof. Gianluca Verlingieri: sono uno dei risultati più recenti del versante creativo dalla collaborazione tra Salvi Harps e il Conservatorio di Cuneo, un’occasione di ricerca e sperimentazione unica nel suo genere. Il concerto è inoltre impreziosito dalla presenza di un brano di Elliott Sharp, con il quale la stessa Contu si è recentemente esibita nell’ambito del festival cuneese Città in Note. Da tempo Vanja Contu, arpista sperimentale che esplora le potenzialità tecniche, espressive ed elettroniche dello strumento, è attiva in residence ricorrenti al Ghedini, grazie a Salvi Harps che ha inoltre dotato gli studi del Dipartimento METS del Conservatorio di Cuneo di propri strumenti appositamente destinati alle attività del progetto.

Il pubblico della tre giorni di concerti cuneesi sarà inoltre accolto, sia presso la Sala San Giovanni sia nel giardino di Confindustria Cuneo, da un’installazione sonora interamente basata sulle sonorità delle arpe elettriche ed elettroacustiche Salvi e appositamente realizzata dagli allievi di composizione METS Francesco Petruzzi e Igor Sciavolino, con la collaborazione di Vanja Contu e la supervisione del prof. Gianluca Verlingieri. I tre concerti costituiscono la parte aperta al pubblico del corso ElettroClass, rivolto ad arpiste e arpisti di ogni estrazione e genere musicale che vogliano approcciarsi al mondo dell’arpa elettrica ed elettroacustica: grazie a lezioni e workshop tenuti dagli artisti che poi si esibiscono nei concerti e dai docenti del Dipartimento METS del Conservatorio Fabrizio Barale e Gianluca Verlingieri, ElettroClass è un corso dedicato all’elettronica applicata all’arpa, tra teoria e pratica per esplorare amplificazione, acustica, elettroacustica e molto altro, un’occasione per lavorare direttamente con la strumentazione, sperimentare e scoprire nuove possibilità sonore.