Martedì 22 settembre il primo evento pubblico dell’anno nella sala del Conservatorio dopo i lavori di messa in sicurezza. Il concerto, organizzato dalla Consulta degli Studenti, è inserito nella Stagione Artistica del Ghedini. Partecipazione libera, prenotazione consigliata
Martedì 22 settembre alle ore 20.45, nella sala “Mosca” del Conservatorio Ghedini di Cuneo (via Roma 19), si tiene il concerto del trio formato da Luca Costantino al violino, Leonardo Lisa al violoncello e Walter Ghirotti al pianoforte. L’appuntamento, organizzato dalla Consulta degli Studenti del Ghedini e inserito nella Stagione Artistica del Conservatorio, propone due importanti pagine del repertorio cameristico romantico: il Trio per pianoforte n. 2 in do minore op. 66 di Felix Mendelssohn Bartholdy e il Trio per pianoforte n. 1 in re minore op. 32 di Anton Arensky. L’accostamento tra i lavori permette di seguire due diverse declinazioni del Romanticismo musicale europeo: da un lato la drammaticità inquieta e il fervore spirituale del romanticismo tedesco nella sua piena maturità, dall’altro la vibrante e malinconica passionalità dell’anima russa di fine secolo, in un programma che mette in primo piano le possibilità espressive e il continuo dialogo tra violino, violoncello e pianoforte. La partecipazione è libera, ma è consigliato prenotare il posto in sala dal sito www.conservatoriocuneo.it a partire da martedì 15 settembre.
Il concerto segna anche il ritorno degli appuntamenti pubblici nella sala “Mosca”, tradizionale spazio dedicato ai concerti del Conservatorio e indisponibile da circa dodici mesi. Nei mesi scorsi la sala è stata interessata da alcuni lavori di messa in sicurezza: la loro conclusione restituisce ora lo spazio alla piena fruibilità dell’Istituto e permette di ampliare nuovamente le attività concertistiche, artistiche, didattiche e formative ospitate nella sede di via Roma.
Il programma della serata conduce nel cuore della musica da camera dell’Ottocento attraverso una delle formazioni più caratteristiche del periodo, il trio per pianoforte, violino e violoncello. Le due composizioni appartengono a momenti e contesti differenti, dalla Germania della prima metà del secolo alla Russia di fine Ottocento, e offrono un affascinante confronto tra due mondi sonori profondamente diversi ma accomunati da un’altissima tensione emotiva.
Felix Mendelssohn Bartholdy compose il Trio per pianoforte n. 2 in do minore op. 66 nel 1845, appena due anni prima della sua prematura scomparsa, ed è il suo ultimo capolavoro cameristico. La tonalità di do minore detta fin da subito un clima tempestoso e carico di irrequietezza, evidente nell’impetuoso primo movimento. L’opera è un formidabile viaggio espressivo: dopo un secondo movimento dolcissimo, simile a una cullante “romanza senza parole”, e uno Scherzo virtuosistico che guizza con la tipica leggerezza febbrile e fiabesca di Mendelssohn, si giunge al grandioso finale dove emerge, solenne e maestosa, la melodia di un corale protestante in un momento di straordinaria elevazione spirituale, in cui il tormento romantico trova pace in una luce trionfante. A circa mezzo secolo di distanza, nel 1892, Anton Arensky compose il Trio per pianoforte n. 1 in re minore op. 32, dedicandolo alla memoria del violoncellista Karl Davydov: una ragione che spiega perché il violoncello assuma un ruolo particolarmente importante nella composizione. Il lavoro alterna momenti di grande cantabilità ad altri più brillanti e virtuosistici: il centro emotivo è l’Elegia del terzo movimento, una pagina raccolta e malinconica che richiama direttamente la natura commemorativa dell’opera. Il secondo movimento introduce invece il ritmo più leggero di un valzer, mentre il finale riprende alcuni materiali precedenti e conduce il trio verso una conclusione di forte intensità.
Luca Costantino, nato nel 2000, ha iniziato lo studio del violino a sette anni e frequenta il Biennio di specializzazione al Ghedini nella classe di Sergey Galaktionov, dopo aver studiato con Patrizia Bettotti. Ha collaborato con l’Orchestra “Bartolomeo Bruni” di Cuneo, l’associazione Classiche Armonie e l’Ensemble Symphony Orchestra. Ha preso parte a tour con Ron e a produzioni sinfoniche come Distant Worlds: Music From Final Fantasy e Alla scoperta di Ennio Morricone. Ha inoltre approfondito la formazione orchestrale nel progetto “Obiettivo Orchestra” della Scuola APM di Saluzzo con Donato Renzetti e ha suonato nell’orchestra impegnata in una Lectio Magistralis di Riccardo Muti.
Leonardo Lisa, nato nel 2005, ha iniziato a undici anni lo studio del violoncello con Guido Parma e frequenta il Conservatorio di Cuneo nella classe di Andrea Cavuoto. Ha approfondito la musica da camera con Chiara Pavan, Giulio Cazzani, Lucie Kocie, Corinna Canzian e Clara Dutto. Nel suo percorso formativo sono stati importanti anche gli incontri con Sandro Laffranchini ed Eduardo Dell’Oglio. Ha superato le audizioni per l’Orchestra Sinfonica Giovanile di Milano e per AYSO Orchestra di Bari e si è esibito, tra l’altro, al festival MITO e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 2025 è testimonial del brand musicale Paganino.
Walter Ghirotti, nato nel 2001, si è formato al Conservatorio di Cuneo studiando con Emanuele Torquati e Valentina Messa e ha concluso nel 2026 il Triennio di Pianoforte classico sotto la guida di Alberto Borello. Ha dedicato particolare attenzione alla musica da camera, approfondita con Francesca Gosio del Trio Debussy e Clara Dutto. Svolge attività concertistica in Piemonte in formazioni dal duo al quartetto e affianca alle esibizioni l’attività di accompagnatore pianistico. Dal 2023 insegna pianoforte presso la scuola di musica Offerta Musicale di Sommariva del Bosco. Nel 2024 ha inoltre conseguito la laurea in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Torino.
